Fashion and Veg: una scelta possibile


Oggi racconto la storia di Stefania Sergi, una Vegan Fashion Blogger, che ha avuto il coraggio di non scendere a compromessi e dopo numerose difficoltà e momenti di sconforto, è riuscita a dare vita ad un progetto tutto suo, che rispecchiasse a pieno la filosofia vegan.

Ciao Stefania, raccontaci un po’ di te e di come hai deciso di intraprendere la strada del fashion blog.

Fashion & Veg è nato quasi per caso, la moda è sempre stata la mia grande passione, ho studiato moda, ho lavorato come stilista in uno studio di moda e avevo anche realizzato una collezione con un’amica, ma il mio esser vegan era sempre un “problema”, non per gli altri, ma per me. Non è facile scendere a compromessi quando si fa una scelta etica così importante. Così col tempo ho abbandonato ogni progetto per sentirmi meglio con me stessa, ma quando si ha una passione è difficile far finta di non averla più e così a giugno del 2013 il mio compagno mi sprona a fare qualcosa e ho pensato “apro un sito web e una pagina Facebook che parli di moda vegan e li chiamo Fashion & Veg”.  Inutile dire che mi sono subito appassionata, ho sempre adorato fare ricerca e dare consigli di stile è una cosa che faccio abitualmente con le mie amiche, poter aiutare virtualmente qualcuno è stato, ed è tutt’ora,  molto interessante e stimolante. Il blog invece è nato a dicembre 2014 in concomitanza con la nascita del Guardaroba VEG di cui vi parlerò tra poco.

La scelta vegan quanto ha influenzato il tuo shopping?
Diventare vegan influenza tutte le tue abitudini, ma se si è motivati non è pesante o difficile, è semplicemente questione di abitudine. A livello pratico posso dirti che il mio shopping è un pochino meno immediato rispetto a prima, se ad esempio vedo una maglia che mi piace prima di provarla controllo l’etichetta. È proprio per questo che ho pensato al Guardaroba VEG, per semplificare lo shopping alle persone vegane.

Ci sono tanti cliché sui vegani… la reazione più divertente che ricordi quando dici di essere vegana?
A dire la verità di divertenti non credo ce ne siano mai state, piuttosto una serie infinita di domande e critiche, quasi tutte dettate dall’ignoranza sull’argomento, ma fortunatamente rispetto a dieci anni fa molto è cambiato, anche se i provocatori e i luoghi comuni sono duri a morire!

Quando nasce il progetto Guardaroba Veg? Hai trovato difficoltà o ci sono state sin da subito adesioni e sensibilità a questo tema?
L’iniziativa  Guardaroba VEG è nata a dicembre 2013, dopo il sito e la pagina Facebook sentivo di voler andare oltre, volevo fare qualcosa di più stimolante e utile per far capire che il mio motto “vestire vegan si può” è assolutamente realistico. E così ho pensato che sarebbe stato bello provare a proporre ai negozianti di apporre un’etichetta aggiuntiva ai capi vegan, in questo modo fare shopping è più immediato, meno stressante e più rapido.  Ho realizzato questo piccolo progetto e ho iniziato a proporlo ad alcuni negozi di Torino  e devo dire che la sorpresa è stata grande quando ho visto che l’idea piaceva ed erano tutti molto interessanti all’argomento. A volte crediamo che agli altri non interessino determinati aspetti, ma non possiamo saperlo finchè non proviamo e il Guardaroba VEG per me ne è stato la prova. Adesso è passato poco più di un anno dal lancio e le adesioni continuano ad aggiungersi con costanza, ormai l’iniziativa ha fatto il giro del web e inizia ad essere conosciuta ed è una gran bella soddisfazione.

Quello che voglio dimostrare con questa iniziativa è che non bisogna rinunciare alle vecchie abitudini, ma solo adattarle allo stile vegan: se ad esempio ho un negozio di fiducia perché rinunciarvi? Non sarebbe bello poter continuare a rivolgermi sempre negli stessi posti ma scegliendo capi diversi? E’ proprio questo il Guardaroba VEG: nessun vincolo, solo tanta trasparenza ed uno shopping più pensato.

Tornano di moda le pellicce sulle passerelle, dacci una alternativa dal tuo guardaroba veg.

Ormai anche i grandi stilisti hanno capito che proporre delle alternative ecologiche è un’idea furba, sempre più celebrities sono attente al discorso dell’ecologia e la pelliccia è sempre stata oggetto di discussione, non solo tra gli animalisti. E si sa come va la moda… se loro indossano ecologico diventa subito cool! È un ragionamento abbastanza triste purtroppo, ma è la realtà dei fatti, al giorno d’oggi siamo tutti influenzati da quello che i social e il mondo del web ci propone e se per una volta ci può portare ad una buona causa come scegliere le pellicce ecologiche, perché non approfittarne?

Diverso invece è per i vegani che in merito al discorso pellicce ecologiche si schierano in due parti: chi le ama e chi le odia. Personalmente non trovo nulla di male nell’indossare una pelliccia ecologica, è una buona alternativa ad altri capispalla, è calda ed è di tendenza, quindi se ci piace perché non indossarla? Molte donne vegan invece non vogliono vestire con qualcosa che ricordi troppo il pelo animale, spesso si ha paura anche del giudizio altrui, mi è capitato di sentirmi dire che è meglio non indossarla perché qualcuno potrebbe pensare che sia vera. Personalmente è un concetto che non condivido, alla fine anche le scarpe che indossiamo sembrano di pelle anche se non lo sono, idem per i maglioni che sembrano in lana del resto.

http://fashionandveg1.blogspot.it

 

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